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Aggiornamento del Sindaco emergenza sanitaria covid19 - 17 aprile 2020

Buonasera
Anche oggi non mi sono giunte segnalazioni di nuovi casi. Sono ormai trascorsi 8 giorni dall’ultima segnalazione e questa è una notizia positiva, segno evidente che i comportamenti che abbiamo tenuto hanno funzionato.
Questo segnale non ci deve però far pensare che abbiamo vinto la battaglia. Basta lasciarsi andare, allentare la tensione e la paura, e il pericolo ritorna.
Anche a livello nazionale si evidenzia un rallentamento, anche se non ancora massiccio, e sarà proprio questo dato nazionale che farà decidere sull’allentamento delle restrizioni alla nostra libera circolazione. Noi piccola comunità però dobbiamo fare la nostra parte, salvaguardare la nostra salute e quella di tutti i nostri concittadini, si parte dal basso a piccoli passi.
Si tenta piano piano una ripartenza. Alcuni rientrano a lavoro, altri possono riaprire l’attività, alcuni di noi possono dedicarsi alla cura degli orti o a lavorare la legna due attività importanti nel contesto sociale ed economico della nostra comunità. Ma attenzione. Queste aperture non vogliono dire “liberi tutti”. Vanno gestite con serietà, non sono un modo per uscire di casa, anche se sembra che tutto sia possibile, fare queste attività implica il rispetto dei decreti ministeriali, che non sono affatto cambiati. Per allontanarsi dalla propria abitazione occorre sempre un motivo valido ed autocertificato, l’autocertificazione deve essere sempre portata dietro.
Si sta notando un aumento della circolazione e del movimento. Facciamo attenzione e manteniamo la prudenza perché il pericolo di contagio non è passato. Mi giungono segnalazioni, ma io stesso ne ho preso conoscenza, di cittadini non residenti che cogliendo l’occasione si precipitano a riscoprire le gioie dell’orto o della selva. Non funziona così; l’orto non si cura un giorno ogni tanto, richiede una cura costante che solo chi abita nelle vicinanze può fare. Lo spostamento deve essere giustificato e così anche la lavorazione agricola amatoriale ad una certa distanza dalla residenza.
Proprio oggi ho avuto contatti con le forze dell’ordine che operano sul territorio e ho richiesto di riconfermare l’impegno fin qui messo in atto, per il quale ringrazio tutti, ma di aggiungere maggiore inflessibilità su questi casi anomali. Ci hanno imposto di stare a casa per salvaguardare la salute. Allora si sta a casa! Se abitiamo in città si sta in città!
Mi sono permesso questo piccolo sfogo perché voglio rimarcare il momento difficile con un nemico davanti “il corona virus” che non si è arreso ma è lì pronto ad approfittare di ogni nostra debolezza. Ripartire da capo sarebbe disastroso. Stiamo uniti. Se tutti andiamo in un'unica direzione ce la faremo.

17/04/2020